Dr Ivan Ferrero
Dr Ivan Ferrero
CyberPsychologist at New Media Psychologist - Teenagers and New Media

Combattere il cyberbullismo: alcuni consigli di cybersecurity

Combattere il cyberbullismo: alcuni consigli di cybersecurity

Combattere il cyberbullismo: alcuni consigli di cybersecurity

Con la costante diffusione di internet e di strumenti digitali è inevitabile che si parli sempre di più di sicurezza informatica – o cybersecurity – e di educazione digitale e contrastato ai pericoli di internet.

Pericoli che possono andare dal semplice malware – semplice per modo di dire – che infetta il nostro dispositivo, a truffe e naturalmente al cyberbullismo, il quale si verifica sempre più spesso attraverso app di comunicazione come WhatsApp e social network.

Che cos’è il cyberbullismo?

Il cyberbullismo si verifica attraverso i dispositivi digitali come telefoni cellulari, computer, e tablet.

Si tratta dell’invio, della condivisione, di qualsiasi informazione negativa, oscena o falsa, come immagini, testi o video che possono compromettere le informazioni personali della persona vittima dell’attacco e danneggiare la sua reputazione e autostima.

Molte volte si trasforma in un vero e proprio crimine.

Oltre ad occuparsi di virus e tentativi di phishing, gli esperti di sicurezza informatica propongono anche alcune tattiche e metodi per sfuggire ai cyber bulli e per proteggere la propria identità online.

  1. Cosa condividere online

Il primo punto – fondamentale – è riflettere sempre su ciò che si condivide online.

Nonostante esistano delle funzioni per cancellare un post o un’immagine, difficilmente questa scomparirà davvero una volta che è stata caricata e condivisa online.

Dunque riflettere sempre su cosa si pubblica online, soprattutto se sono foto che ci ritraggono.

  1. Back up

I back up, oltre ad essere utili per salvare i nostri documenti, sono utili anche come prove in caso di cyberbullismo e/o truffe digitali: proprietà di foto e documenti, dati personali, dati di navigazione.

Anche messaggi e chat possono essere salvati come archivio in modo da avere sempre delle prove dalla nostra parte.

  1. Leggere bene le impostazioni

Per ogni servizio online che utilizzate, sia esse un social network o un semplice sito con account, leggete sempre le impostazioni sulla privacy: questo vi farà capire con chi e come vanno condivise le vostre informazioni personali.

E naturalmente ci sarà l’opzione per togliere la condivisone con determinate persone.

Se questo non dovesse bastare a fermare certi atteggiamenti che vi danno fastidio bloccate ed eliminate la persona che vi danneggia.

  1. Protezione password e account

Un altro consiglio utile sia per evitare truffe sia per evitare di finire nel mirino di haters e bulli.

Create dunque delle password forti, inaccessibili seguendo questi consigli:

• Unione casuale di numeri, lettere e simboli • Più di 8 caratteri • Password univoca per ogni account

Se avete bisogno di aiuto per creare e gestire le vostre password potete affidarvi ad un password manager.

È estremamente importante che le password siano forti per non dare l’opportunità, né ad hacker né a bulli, di entrare nei nostri profili.

  1. Siti e connessioni sicure

Un’altra precauzione che si può prendere - sia da adulti sia da adolescenti – per evitare la diffusione senza controllo dei nostri dati personali è di visitare solo siti sicuri.

Come fare a riconoscerli?

Controllate che sia segnalato con il protocollo https, che sia verificato se si tratta di un e-commerce, e attenzione anche su forum e chat: leggete sempre con attenzione i regolamenti e non diffondete mai informazioni personali a sconosciuti.

Un altro metodo per evitare che le vostre informazioni e dati sensibili vengano intercettati ed usati per scopi poco onesti è utilizzare una protezione per la vostra connessione, chiamata virtual private network.

Esistono VPN in Italia che possono essere attivate su ogni dispositivo e rendono voi e i vostri dati invisibili a qualunque tipo di tracciamento e intercettazione.

L’ultimo consiglio dato sia da esperti di cybersecurity sia da associazioni e polizia di stato è quello di educarsi - e dunque educare i minori - al digitale: capire i pro e i contro, gli strumenti e i metodi di utilizzo della rete può portare a costruire un ambiente digitale più sano.